Aspettando la luna nuova

Posted: febbraio 16, 2012 in inverno, lavoro

E’ così che passa l’inverno, solo che lo avevo dimenticato.

Il lungo periodo delle festività natalizie non è che un gatto che si stiracchia sul divano, tra una tisana di erbe aromatiche e una coperta colorata.

Poi viene il gennaio, e ricomincia la corsa.

Quest’anno la corsa è stata qualcosa di folle, a capofitto, sfinitamente logorante. Mi chiedo perché, di tanto in tanto, capiti, a chi fa un lavoro come il  mio, di rinunciare a pensare a sé stessi, al proprio tempo, ai propri ritmi. Non è possibile entrare in un meccanismo malato fatto di inutili burocrazie, di pomeriggi vacui trascorsi in attesa di tornare a casa per completare un compito, per preparare una lezione, per approfondire un qualcosa non ancora perfettamente chiaro! Il bello è che tutto questo, cioè la parte essenziale del mio lavoro, scompare di fronte al dover fare altro, corsi e incarti di belle parole, aggiornamenti, verbali, relazioni, riunioni. Non saprei esattamente spiegare cosa e perché. So solo che non mi piace aspettare il dopocena e dover ancora rigirarmi tra quaderni, fogli , materiale, e non capisco perché sia diventato tutto così tremendamente difficile.

Poi passa, già lo so.

Ecco.

Mi bastava urlarlo fuori.

E devo fare ancora un sacco di altre cose, stasera….

Bentornato&Benvenuto

Posted: gennaio 16, 2012 in Ti dico un segreto

… che non sono due fratelli!…

Se sei qui, probabilmente hai conosciuto il mio vecchio blog. Era un grande, lui: uno che per cinque anni ha vissuto nelle maglie della rete, uno dalle 20.000 visite…

Ecco, mi dispiaceva farlo morire. Mi dispiaceva anche non poter più leggere i commenti di qualcuno che ogni tanto passava, e che non ho mai conosciuto di persona. Anche se da mesi non scrivevo più. Anche se mi ero stancata. Anche se, ultimamente, scrivevo troppe banalità.

Ho riflettuto sull’idea di tenere ancora un blog; le foto, ormai, si condividono più facilmente in FB con gli amici; gli stati d’animo lì sono affidati a laconiche frasi, che tutti subito commentano; anche la percezione della privacy si è modificata e, nei mesi, ci si abitua a far sapere tutto a tutti.

Ma la differenza è un’altra.

In un blog si può pensare scrivendo. Non parlo di quei pensieri estemporanei che attraversano il cervello con la velocità di un fulmine, parlo dei pensieri lunghi, delle meditazioni, delle riflessioni lente, di quelle impopolari.

Per questo ho deciso di far rinascere qui il mio diario, con lo stesso nome (e questa è una sfida, perché non lo sento più così attuale). Di sicuro non raggiungerò il numero di visite che c’era “di là”. Ma non mi importa.

Ah! Dimenticavo…

Non garantisco sulla continuità.

Non garantisco mai sulla continuità, in generale…

Arrivederci a presto!

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… e che su FB non voglio dire:
sono a dieta
ho fame
ho voglia di cucinare
ho guardato siti di ricette fino a tre secondi fa.
E adesso vado a farmi una doccia, e poi a letto (senza passare per la cucina).
Intanto mi consolo guardando la mia ultima creazione, questo bel girasole anti stress:

 

Rieeeeeeeeeeccomiiiiiiiiii….
Son appena tornata, ma non potevo resistere, dovevo aggiornare qui!
Oggi ho finito una cosa… Era un anno che non mi cimentavo con i fiorellini!
Primule… No, basta!
Funghi… non mi facevano più voglia!…
Poi, una sera, dopo un momento di gratificazione (qualche volta qualcuno ti fa anche i complimenti, e ti tiri su…), mi è venuta in mente sta cosa:

Il prossimo vasetto sarà un po' più fiorito e avrà più foglie, ma per ora va benissimo così!
Notte a tutti!

Sono qui, dopo i pettegolezzi di Facebook, a parlare di me stessa… Di me veramente…
E' un'estate strana, questa. E non perché piove, fa freddo e c'è un temporale al giorno: niente di meteorologico.
Ci sono persone che vanno e vengono dalla mia vita, passioni che scompaiono e ricompaiono, paure e dubbi che a volte si assopiscono… Ci sono sensazioni che non se ne vanno mai… A volte vale la pena di fermarsi e guardare indietro, anche se sono attimi. L'importante è che quegli attimi possano ripetersi, ogni tanto.
Se devo dire in due parole, questa settimana è stata ok, ecco.
Per non smentirmi, posto un breve lavoretto, un portachiavi (mi serviva per appenderlo al Thun…), realizzato prima dei momenti meditativi:

E' facilissimo… Interamente a punto basso, i puntini bianchi sono invece dei pippiolini.
L'interno è in silicone.
E' una piccola soddisfazione rigirarlo tra le manine :)