Archive for agosto, 2009

agosto 18, 2009

Mal'aria (zanzare & altro…)

Ebbene sì, anch’io qualche volta leggo. MI correggo… Ebbene sì, anche io qualche volta leggo per piacere e non per lavoro
Uno dei miei autori preferiti è Eraldo Baldini. Ho appena finito di leggere questo libro

Poi, però, non mi piace raccontare le trame. Non sono neanche tanto brava, mi perdo per strada. Sul sito dell’autore, comunque, c’è il risvolto di copertina.
Sul perché mi è piaciuto: mistero, storia, un impasto di giallo e noir psicologico, che fa star sospesi fino all’ultima riga, che fa catapultare dentro l’inchiesta che il protagonista sta seguendo fino a farti dire "Ma daiiiiiiiiiiiiiii sta attento per caritàààà".
Lo consiglio a chi ama il mistero che è vicino, a chi non si fa tanto impressionare dalle botte di adrenalina (perché ti vien da accendere tutte le luci della casa, ad un certo punto…), a chi ha pratica con la chiaroveggenza della storia, a tutti quelli che non amano i racconti da telenovela…

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agosto 5, 2009

Bologna – Firenze

Non devo dirlo a nessuno vero che ho fatto notte giocando a sta cosa qua? Magnifici i paesaggi poi

http://www.o-zoners.com/eurodriver/demo_it.html

agosto 4, 2009

La mia piccola Camargue

Una volta pensavo che la Camargue fosse il posto che più volevo visitare. Mi piaceva quell’idea di immense paludi e pianure, canneti, cavalli e zanzare.
– Che ci troveresti in un posto così? –  Chiederebbe qualcuno.
In realtà non lo so. Forse sarò l’unica a pensarlo, ma quest’atmosfera sospesa, di afa e lussureggiante vegetazione mi attira. Solo che ora ho scoperto che non occorre spostarsi. Non occorre per niente. L’estate torrida della pianura, devastante durante il giorno, lascia una sorta di cometa magica, la sera. A me dà l’impressione di una vita segreta ed intensa, fatta di insetti, acque, leggende, creature d’acqua…
Ieri sera mi aggiravo per vecchi casolari, col leprotto. Nella notte qualche civetta o uccello rapace mi ha  sfiorata col suo verso: ci sono esistenze che non avrei mai immaginato, la notte. Rumori che si impastano col buio, con gli scricchiolii di vecchi travi, con i tarli, con i pipistrelli, con i topi. Animali che non vorrei avere in casa, ma di cui percepisco una celata utilità, una reciproca tolleranza in un regno che può appartenere a noi e a loro.