Archive for settembre, 2009

settembre 24, 2009

Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto…..

"Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto…." (Battiato)
Io penso che questa frase, tratta dalla canzone "La cura" di Battiato, sia uno dei versi più belli in assoluto.
Ecco il testo della canzone:

http://www.fatagattina.splinder.com/post/13545296/Tesser%C3%B2+i+tuoi+capelli+come+t

Ho trovato decine di chiavi di ricerca, con questa frase.
Anche da Kabul, quattro giorni fa (chi sei? sei italiano? come stai? stai bene?… Forse non lo saprò mai….)

settembre 21, 2009

21 settembre

Auguri,

quando torni a salutarmi?
 

settembre 20, 2009

Cambiamenti

Ci siamo.
L’autunno è qui, con i suoi contrasti.
Ho cambiato posto di lavoro e non lavoro più la sera. Che sonno, alzarsi presto. Non ero abituata.
La la luce, il giorno, l’imbrunire… Sapere che posso guardare il tramonto… Sono impagagabili.

In quella strada ci siamo, ci siamo sempre.
E’ un altro paesaggio del cuore, non serve andar lontano, bastano pochi minuti per arrivare. Sembra tutto nuovo, quando sei felice.

Buona settimana a tutti!

settembre 7, 2009

Raccolto

Una volta ho chiesto quale fosse la stagione preferita. Una signora, che dalla vita aveva avuto più di qualche schiaffo, mi ha risposto che era l’autunno. Nè la primavera, che le pareva così bella quando era giovane, né l’estate, che con il caldo massacrante le affaticava notevolmente la quotidianità. Diceva che l’autunno, o meglio, la fine dell’estate, ha in sé qualla dolcezza, quei modi gentili, che la riportavano al passato più sereno. Raccontava che da bambina poteva correre e si nascondeva a ridosso della trattoria gestita dai suoi, per carpire i profumi che provenivano da quella taverna.
Mentre parlava, io ricordo di aver pensato che la mia stagione era ancora la primavera, o meglio l’estate piena, quella lussureggiante della pianura, di cui parlavo qualche post fa.
Ora non so più.
Negli ultimi venti giorni l’afa e il caldo mi hanno sopraffatta. L’atmosfera ovattata del tardo pomeriggio non mi pareva più così densa di vita nascosta. Inettitudine e noia si sono mescolate alla solitudine per ore.
Ora che la temperatura è più umana mi guardo intorno. Come se fosse la prima volta, scopro anch’io la dolcezza. Scopro i frutti, la serenità della maturità. L’autunno non mi fa più paura.