Archive for giugno, 2010

giugno 24, 2010

Possibile?

Dico io, si può?
Si può prendere un raffreddore il 24 di giugno, considerato che non ho mai preso niente in tutto l'inverno?
Inutili fiumi di lacrime, lenti a contatto che danno fastidio, naso a fontana e fazzolettini che spuntano da ogni dove: questo l'elenco della mia giornata di oggi.
Mi consolo postando i miei fiorellini:

Solo quelli gialli del vaso di sinistra e quelli violetti al centro del vaso di destra sono stati acquistati dal fiorista. Tutti gli altri sono nati dai semi comprati al supermercato. Le piantine nate sono incredibilmente robuste e alte, non tendono ad accucciarsi come le altre. Misteri…

giugno 23, 2010

Il primo test testato assolutamente vero!

Stasera ho trovato un test: quale uomo attraete?

Questo il risultato riferito alle mie scelte:
 

Il vostro ideale è rappresentato da uomini che rifiutano legami troppo stretti. Incontri rapidi, vaghe attenzioni ed improvvise separazioni caratterizzano la vostra vita privata, rendendovi appetibili per gli insofferenti e per gli amanti dei cambiamenti radicali. Sarà difficile convincere qualcuno che desiderate rimanere a lungo al suo fianco…

Cavolo, è azzeccato nel segno! *Tutti* sono sempre stati così!

E qual è il tipo che sceglie voi?

Cliccate qui per scoprirlo ( epoi fatemi un riassuntino che sono più che curiosa!)

http://www.testatestesso.com/TipoU/inizio.html

giugno 3, 2010

Come passa il tempo

Guarda questa qua!!! Incollo questa bella foto prima di perdere il link.

… Si parlava del tempo, no?
Tempo di avere tempo, diceva l'anonimo commentatore del post di sotto.
Il fatto è che io il tempo ce l'ho, ma è troppo concentrato in alcuni periodi e poco in altri. Normale? Normale, no. Perché se penso che ci son giorni in cui non ho neppure il tempo di guardarmi allo specchio e giorni di inedia totale mi chiedo in che modo si potrebbe condurre una vita tutto sommato equilibrata.
Comunque, il giugno di quest'anno sarà, come è stato l'ultima volta nel 2007, un tempo che potrò dedicare *abbastanza* a me stessa.
Mi sento già in vena di pensieri intimi e di logorroiche confidenze.
Mi propongo di fare le cose che amo. Paradossalmente, a me non viene in mente di viaggiare. Non so perché, forse perché il mio giro di amicizie non ama il tipo di vacanza che vorrei fare io.
A pensarci, però, ci sono luoghi che vorrei visitare: la Provenza e la Camargue. Forse è la suggestione di letture infantili e letture adulte insieme. Chi ha letto La figlia del Mistral della Righini Ricci e Il profumo di Süskind può capire.
Magari resterei delusa, magari no.
Il mio viaggio ideale è lento, fatto di treno e passeggiate. Fatto di luce, di atmosfere e architetture, di paesaggi selvaggi senza troppo traffico. La gente no, non mi infastidisce. Non mi infastidiscono le comitive di turisti, mi infastidiscono i pulmann, le auto… Forse perché ogni giorno, per tornare a casa, devo fare uno slalom urbano?