Archive for giugno, 2011

giugno 28, 2011

Incantesimi d'estate


http://laziaartemisia.blogspot.com/2010/06/fate-di-lana-4.html

 Mi sento stranissima…..

giugno 26, 2011

Fatto!

Pronto!!!!!!

Niente di che….
Come sempre, basta avviare la lavorazione in tondo, fino alla circonferenza desiderata per la base, e poi iniziare a curvare senza aumenti.
La maglia bassa resta la migliore… Per il bordo, chiudere normalmente e poi piegare all'ingiù.

giugno 25, 2011

Aggiornamenti & nuovi lavori

…. Mi sta da favola……………… e vvvvvvvvvaaaaaaaaaaaaaaiiiiiiiiii!!!!!!

Ho iniziato un nuovo progetto, tagghiamolo pure uncinetto, amigurumi, cestini da bagno e vari. Ecco qua:

Che dire…. Benvenuta estate!

Distesa estate,
stagione dei densi climi
dei grandi mattini,
dell'albe senza rumore
ci si risveglia come in un acquario
dei giorni identici, astrali,
stagione la meno dolente
d'oscuramenti e di crisi,
felicità degli spazi,
nessuna promessa terrena
può dare pace al mio cuore
quanto la certezza di sole
che dal tuo cielo trabocca;
stagione estrema, che cadi,
prostrata in riposi enormi;
dai oro ai più vasti sogni,
stagione che porti la luce
a distendere il tempo
di là dai confini del giorno,
e sembri mettere a volte
nell'ordine che procede
qualche cadenza dell'indugio eterno.

Estiva, Vincenzo Cardarelli

 

 

 

 

 

 

giugno 18, 2011

Un sinistro sospetto

Eccomi!
Ho passato tre giorni a sistemare tutte le scartoffie che avevo nello studio. Parlo di quelle sotto la scrivania, tra i ripiani, a margine della scrivania, sopra la mensoletta… Insomma quelle cose che non hanno di per sé un posto, ma non sai se puoi buttare…
Il problema credo sia che io non butto mai niente… Non sono capace.
Io tengo anche i fogli usati che sono bianchi da un lato: li faccio in 4 e li uso come bigliettini per le note.
Lo so, in realtà son malata!…
Beh, tra le cose selezionate, son saltate fuori schede di verifiche: tutte quelle mai svolte, però stampate; le matrici di quelle fotocopiate; quelle che i ragazzi non hanno mai compilato perché non si sono presentati a scuola; tutte quelle ri-preparate per la seconda, la terza, la quarta volta, sempre perché "quelli" non son venuti a scuola (ma una parte è venuta regolarmente, per cui la verifica va cambiata); addirittura quelle personalizzate (i ritardatari dell'uultimo minuto che per un mese escono nelle tue ore e il voto manca solo a loro).
E' venuta fuori sta roba qua:

Son sei raccoglitori zeppiiiii, di verifiche, non di schemi o di schede (son nello scaffale sotto, ma tenuti in ordine con più regolarità).
Dice una mia collega: "Le vendi poi, vero?"….
No.
Me le tengo.
Ore su ore. Stampe su stampe. Con l'inchiostro mio. Con la stampante mia. Con il pc mio.
Le voglio usare, ecco. Voglio avere l'impressione che non siano arredamento… E non voglio aggiungere raccoglitori!!!!!!

All'improvviso s'insinua un sospetto…
Ma sicuri che il pc ci faciliti la vita?
Di tutto c'è una copia elettronica, però… Non è che quel "copia" "incolla" generi stampe a dismisura… variazioni a dismisura… abitudine a archiviare anche quello che prima era tenuto vivo e sveglio come un tesoro???
E se l'anno prossimo mi costringessi a usare quelle copie, con le uniche variazioni concesse dalle forbici e dalla colla pritt o, al limite, dalla penna a sfera???

Viva il pc, si dirà.
Son d'accordo.
Viva il registro da casa, i log in con la modulistica da scaricare, le programmazioni da casa…
Viva anche le tesine spedite e corrette via e mail di sabato, di domenica, dopo la fine della scuola? I temi fatti per esercizio corretti con centomila colori diversi, con il rosso gli errori, con il blu le spiegazioni nella casella di testo incollata a fianco? Ma poi se le stampano ste cose i miei studenti adulti? E dove le mettono? E leggono le caselle blu, e quelle rosse? O taggano la mail come scuola – da fare, col magico insostituibile thunderbird che pare nato per quello?

Boh, non so.

Apro l'altra finestra.
Mi aspetta una tesina.
Buon sabato a tutti!

giugno 15, 2011

Niente è eterno

Credo di aver dato l'eutanasia all'aspirapolvere.
Per intenderci, dev'essere un modello più simile a quello concepito nell'Ottocento dai suoi inventori Anna e Melville Bissel che a quelli dei nostri giorni. Per i particolari rivolgersi a san Google, please