Archive for ‘futuro’

marzo 8, 2011

E viene la primavera…

Ho voglia di aria nuova.
E' stato un inverno lunghissimo: l'alluvione, la tristezza, gli infiniti giorni di pioggia, il freddo, …
Ho voglia di sole, di giorni lunghissimi pieni di luce, di passeggiate, di tramonti, di hobby, di amici.
Sono a casa da due giorni: due intere serate per me, oltre al sabato e alla domenica. E' una sensazione stranissima… Mi son resa conto di aver perso l'abitudine ad un momento tutto mio. Dopo un sacco di tempo sono uscita a mangiare una pizza con un'amica. Mi è parsa una cosa così strana… E allora ho preso una decisione. Ho deciso di far di tutto per non lavorare più la sera. In fondo, anche questa è una forzatura. Dove sono, mi trovo benissimo. Ma mi sento isolata, sempre più isolata. I miei studenti stanno sostituendo gli amici, e non è la stessa cosa. Sono circondata di gente, ma mi manca una birra intorno ad un tavolo, chiacchierando con le persone che mi conoscono "dentro" la mia vita.
Quest'anno per la prima volta non ho fatto l'abbonamento al cineforum, non sono andata a fare una passeggiata sotto la luna, non ho programmato una cena. Forse non è normale, ecco… Poi, però, ho paura di sentirmi sola, di non riuscire a dormire, di andare in crisi. Come faccio ad imparare di nuovo a vivere di giorno?! Accetto consigli… Ho altri 13 giorni di tempo per la domanda di trasferimento…
Nel frattempo, cerco di essere creativa (e non è che sempre mi riesca…).
Queste sono delle tendine "invernali" per la mansarda. Lasciano filtrare la luce, ma la tonalità scura non dona proprio (consiglio comunque di farle chiare, io avevo una vecchia ciniglia sul viola):

Questo invece è il progetto appena iniziato, per una maglietta traforata a maglia:

Questo qui è il dietro, la parte davanti è appena iniziata (vedi ferro appoggiato). Mi piace un sacco il motivo a scacchi, l'ho copiato e riadattato guardando qui:

http://digilander.libero.it/MarcellaMaglie2/puntitraf3.htm

Appena è finito, posto foto con il risultato…
 
 

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agosto 29, 2010

Stasera son poetica!

Ecco, il vento dell'autunno sta arrivando, con il suo carico di malinconie. Eppure, da qualche anno è una stagione che mi piace: quel fresco nella sera, la luce dei tramonti, l'aria limpida e pulita, i colori più vividi. Ho sempre amato il caldo, ma quest'estate l'ho sopportato di meno, molto di meno. Anche il sole non è più così amico: o almeno, non è più così affidabile come lo era un tempo. Sono cambiate molte cose, sono scomparse molte persone, a me care. Non ci sono più la radiosa felicità di una mia nonna e la squisita generosità e dolcezza dell'altra. Mi mancano queste figure che mi hanno sostenuta e mi manca la capacità di sentirle già angeli…
Domani torno al lavoro, sarà un anno di novità, in una nuova esperienza, che forse non sarà facile, ma spero sia definitiva, per quanto ammetta che anche le altre, volendo, potevano esserlo. Spero di essere circondata dallo stesso calore che ho sentito negli anni di lavoro più belli, quando insegnavo alla scuola elementare, e negli anni passati al serale, fino a due anni (scolastici!) fa.
Adesso ho voglia di tranquillità. Incrociate le dita per me…

giugno 3, 2010

Come passa il tempo

Guarda questa qua!!! Incollo questa bella foto prima di perdere il link.

… Si parlava del tempo, no?
Tempo di avere tempo, diceva l'anonimo commentatore del post di sotto.
Il fatto è che io il tempo ce l'ho, ma è troppo concentrato in alcuni periodi e poco in altri. Normale? Normale, no. Perché se penso che ci son giorni in cui non ho neppure il tempo di guardarmi allo specchio e giorni di inedia totale mi chiedo in che modo si potrebbe condurre una vita tutto sommato equilibrata.
Comunque, il giugno di quest'anno sarà, come è stato l'ultima volta nel 2007, un tempo che potrò dedicare *abbastanza* a me stessa.
Mi sento già in vena di pensieri intimi e di logorroiche confidenze.
Mi propongo di fare le cose che amo. Paradossalmente, a me non viene in mente di viaggiare. Non so perché, forse perché il mio giro di amicizie non ama il tipo di vacanza che vorrei fare io.
A pensarci, però, ci sono luoghi che vorrei visitare: la Provenza e la Camargue. Forse è la suggestione di letture infantili e letture adulte insieme. Chi ha letto La figlia del Mistral della Righini Ricci e Il profumo di Süskind può capire.
Magari resterei delusa, magari no.
Il mio viaggio ideale è lento, fatto di treno e passeggiate. Fatto di luce, di atmosfere e architetture, di paesaggi selvaggi senza troppo traffico. La gente no, non mi infastidisce. Non mi infastidiscono le comitive di turisti, mi infastidiscono i pulmann, le auto… Forse perché ogni giorno, per tornare a casa, devo fare uno slalom urbano?

settembre 20, 2009

Cambiamenti

Ci siamo.
L’autunno è qui, con i suoi contrasti.
Ho cambiato posto di lavoro e non lavoro più la sera. Che sonno, alzarsi presto. Non ero abituata.
La la luce, il giorno, l’imbrunire… Sapere che posso guardare il tramonto… Sono impagagabili.

In quella strada ci siamo, ci siamo sempre.
E’ un altro paesaggio del cuore, non serve andar lontano, bastano pochi minuti per arrivare. Sembra tutto nuovo, quando sei felice.

Buona settimana a tutti!

giugno 21, 2009

Ritorno

Quando due anni fa siamo arrivati per caso in questo posto, non sapevamo che ogni estate saremmo tornati lì, anche se solo per un pomeriggio.
C’è qualcosa di magico, nella casa della lavanda.
Ci si arriva attraverso una stradina bianca sui colli, a piedi, e al termine del bosco si apre una radura. L’antica casa è appena qui, sulla destra, sulla sinistra, dopo la chiesetta, i cespugli di lavanda coprono le piante di rose. Più in là, è la vista sul grande mare della pianura coltivata.
Amo questa strada.
Qualche giorno fa, sulla lavanda, migravano le farfalle. Enormi, bianche, come quelle che rincorrevo da bambina.
Dietro alla mia casa c’era un filo appeso per stendere la biancheria. Era tutto bianco: il muro, i vialetti che attraversavano l’orto, le lenzuola che mia nonna metteva ad asciugare, le tovaglie. Il sole abbagliava tutto. Ricordo le voci, ricordo i profumi.
Portano con sé i nostri sogni, le farfalle.
Ma forse anche i ricordi.