Archive for ‘inverno’

febbraio 16, 2012

Aspettando la luna nuova

E’ così che passa l’inverno, solo che lo avevo dimenticato.

Il lungo periodo delle festività natalizie non è che un gatto che si stiracchia sul divano, tra una tisana di erbe aromatiche e una coperta colorata.

Poi viene il gennaio, e ricomincia la corsa.

Quest’anno la corsa è stata qualcosa di folle, a capofitto, sfinitamente logorante. Mi chiedo perché, di tanto in tanto, capiti, a chi fa un lavoro come il  mio, di rinunciare a pensare a sé stessi, al proprio tempo, ai propri ritmi. Non è possibile entrare in un meccanismo malato fatto di inutili burocrazie, di pomeriggi vacui trascorsi in attesa di tornare a casa per completare un compito, per preparare una lezione, per approfondire un qualcosa non ancora perfettamente chiaro! Il bello è che tutto questo, cioè la parte essenziale del mio lavoro, scompare di fronte al dover fare altro, corsi e incarti di belle parole, aggiornamenti, verbali, relazioni, riunioni. Non saprei esattamente spiegare cosa e perché. So solo che non mi piace aspettare il dopocena e dover ancora rigirarmi tra quaderni, fogli , materiale, e non capisco perché sia diventato tutto così tremendamente difficile.

Poi passa, già lo so.

Ecco.

Mi bastava urlarlo fuori.

E devo fare ancora un sacco di altre cose, stasera….

febbraio 16, 2011

Record

Più di un mese, pensate?
Non sono mai stata tanto assente da questo blog.
Il fatto è che i giorni corrono e ci son tante cose da fare. Lasciare due righe solo per dire "ci sono" non mi pare sempre una buona idea.
Nel frattempo acqua è passata sotto i ponti (e anche continua a scendere, vista la pioggia di oggi…), i maglioni sono stati finiti e ricominciati – ora sono approdata già al cotone di primavera – , i primi bulbi son spuntati nel balcone, l'anno scolastico prosegue col suo ritmo mattina – sera – mattina – sera, anche se, più che sera, a me par notte – alba – notte – alba – ….
E' il mezzogiorno di un giorno di febbraio grigio grigio.
Sto pensando a mille progetti e non ne sto portando a termine uno.
Mi chiedo se io sia sempre stata  così dispersiva, o se sia solo una fase.
La novità di quest'inverno è che mi sento felice nel posto dove lavoro. Cioè, ho trovato stabilità e serenità in un campo che da anni non mi dava queste soddisfazioni. Il problema è che non riesco a tener dietro ai ritmi. Devo tararmi, sempre che dia a "tararmi" il giusto significato (poi, potrei diventare "tarata"… che danno"!)…
Come sempre, io faccio finta di essere instancabile! Faccio solo finta, però!
Ecco: questo è un piccolo sunto… per il resto, rimando ai prossimi aggiornamenti!

dicembre 30, 2010

Ce l'ho fatta!!!!! Maglione & calzini azzurri!!!!!

Mi sono impegnata come una fatagattina isterica, ma ce l'ho fatta!
Sono 20 anni che voglio imparare a lavorare a maglia. Mia nonna diceva che da piccola non riuscivo a sostenere i ferri, per cui lei ha pensato di fare di me una campionessa dell'uncinetto. Mi sa, invece, che mia nonna aveva capito giusto: il problema era…. la matematica!
Sì, perché, tra punti dritti, rovesci, pari, dispari e quello che segue, ci ho capito gran poco per parecchie settimane! Alla fine, internet mi ha salvata! Posso dirlo: sono una totale autodidatta (con qualche blog guida…).
Questo è il mio primo maglione:

Ci sono errori, certo. Ma volete mettere la soddisfazione?
Ho rifatto le maniche tre volte  . Sarebbero ancora larghette.
Le cuciture non mi vengono bene, ma non mi vengono bene neanche quelle all'uncinetto…

Poi, in un raptus, mi sono cimentata anche col gioco di ferri (mia nonna diceva di aver imparato a fare i calzini a 7 anni… Io continuo a pensare che fosse un genio ). Questo è il mio primo calzino da notte (lo indosso io, ma in realtà è per mia mamma che ha il piede un po' più grande del mio). Come vedete, ho lasciato i tre buchini nella caviglia: mi devo applicare un po' di più….

Ovviamente ora ne ho due pp di lana azzurra…
Adesso riprenderò una cosa dell'anno scorso, lasciata in sospeso quando mi ero resa conto di non essere in grado di finirla. Speriamo bene….

 

dicembre 15, 2010

Chi non muore si rivede e chi si rivede non cambia mai

Eccomi qui!
E' il momento della mia comparsa mensile.
Già a questo punto mi verrebbe una battuta, ma evito, è meglio.
Diciamo che mi son fatta prendere dagli eventi… Al lavoro soprattutto. Di serate libere ne ho poche, anzi pochissime. Non posso dire che la vita sociale è ridotta a zero, dato che per lavoro sto sempre in mezzo alla gente, ma se parliamo di divertimento, beh, per quello c'è stato poco spazio
Aggiungiamo che fa un freddo boia.
Da qualche giorno si vede un cielo bellissimo, per carità. Il sole c'è ancora, anche se da queste parti ce l'eravamo dimenticato. Ma dico io… un freddoooooo. E poi pigrizia, pigrizia, pigrizia. Il viso che pare cotto dal gelo, le guance che tirano, rosse come quelle di Heidi.
Nonsono sicura che sia la mia stagione preferita, questa. Eppure mi ricorda qualcosa di dolce e di lontano, feste in famiglia, luci e regali. L'attesa davanti ad un camino, non so, il presepio, l'albero: tutte cose che più di tanto non mi hanno mai attratto, ma stasera mi piacciono, stasera va così!
Intanto ho fatto questo:

Mi pare sufficientemente "insciarpato" per affrontare questo inverno… Certo, lui alla neve è abituato, ma di questi tempi, tra alluvioni e renne uccise (chi è stato quel cane?), non si sa mai…