Archive for ‘lavoro’

febbraio 16, 2012

Aspettando la luna nuova

E’ così che passa l’inverno, solo che lo avevo dimenticato.

Il lungo periodo delle festività natalizie non è che un gatto che si stiracchia sul divano, tra una tisana di erbe aromatiche e una coperta colorata.

Poi viene il gennaio, e ricomincia la corsa.

Quest’anno la corsa è stata qualcosa di folle, a capofitto, sfinitamente logorante. Mi chiedo perché, di tanto in tanto, capiti, a chi fa un lavoro come il  mio, di rinunciare a pensare a sé stessi, al proprio tempo, ai propri ritmi. Non è possibile entrare in un meccanismo malato fatto di inutili burocrazie, di pomeriggi vacui trascorsi in attesa di tornare a casa per completare un compito, per preparare una lezione, per approfondire un qualcosa non ancora perfettamente chiaro! Il bello è che tutto questo, cioè la parte essenziale del mio lavoro, scompare di fronte al dover fare altro, corsi e incarti di belle parole, aggiornamenti, verbali, relazioni, riunioni. Non saprei esattamente spiegare cosa e perché. So solo che non mi piace aspettare il dopocena e dover ancora rigirarmi tra quaderni, fogli , materiale, e non capisco perché sia diventato tutto così tremendamente difficile.

Poi passa, già lo so.

Ecco.

Mi bastava urlarlo fuori.

E devo fare ancora un sacco di altre cose, stasera….

giugno 18, 2011

Un sinistro sospetto

Eccomi!
Ho passato tre giorni a sistemare tutte le scartoffie che avevo nello studio. Parlo di quelle sotto la scrivania, tra i ripiani, a margine della scrivania, sopra la mensoletta… Insomma quelle cose che non hanno di per sé un posto, ma non sai se puoi buttare…
Il problema credo sia che io non butto mai niente… Non sono capace.
Io tengo anche i fogli usati che sono bianchi da un lato: li faccio in 4 e li uso come bigliettini per le note.
Lo so, in realtà son malata!…
Beh, tra le cose selezionate, son saltate fuori schede di verifiche: tutte quelle mai svolte, però stampate; le matrici di quelle fotocopiate; quelle che i ragazzi non hanno mai compilato perché non si sono presentati a scuola; tutte quelle ri-preparate per la seconda, la terza, la quarta volta, sempre perché "quelli" non son venuti a scuola (ma una parte è venuta regolarmente, per cui la verifica va cambiata); addirittura quelle personalizzate (i ritardatari dell'uultimo minuto che per un mese escono nelle tue ore e il voto manca solo a loro).
E' venuta fuori sta roba qua:

Son sei raccoglitori zeppiiiii, di verifiche, non di schemi o di schede (son nello scaffale sotto, ma tenuti in ordine con più regolarità).
Dice una mia collega: "Le vendi poi, vero?"….
No.
Me le tengo.
Ore su ore. Stampe su stampe. Con l'inchiostro mio. Con la stampante mia. Con il pc mio.
Le voglio usare, ecco. Voglio avere l'impressione che non siano arredamento… E non voglio aggiungere raccoglitori!!!!!!

All'improvviso s'insinua un sospetto…
Ma sicuri che il pc ci faciliti la vita?
Di tutto c'è una copia elettronica, però… Non è che quel "copia" "incolla" generi stampe a dismisura… variazioni a dismisura… abitudine a archiviare anche quello che prima era tenuto vivo e sveglio come un tesoro???
E se l'anno prossimo mi costringessi a usare quelle copie, con le uniche variazioni concesse dalle forbici e dalla colla pritt o, al limite, dalla penna a sfera???

Viva il pc, si dirà.
Son d'accordo.
Viva il registro da casa, i log in con la modulistica da scaricare, le programmazioni da casa…
Viva anche le tesine spedite e corrette via e mail di sabato, di domenica, dopo la fine della scuola? I temi fatti per esercizio corretti con centomila colori diversi, con il rosso gli errori, con il blu le spiegazioni nella casella di testo incollata a fianco? Ma poi se le stampano ste cose i miei studenti adulti? E dove le mettono? E leggono le caselle blu, e quelle rosse? O taggano la mail come scuola – da fare, col magico insostituibile thunderbird che pare nato per quello?

Boh, non so.

Apro l'altra finestra.
Mi aspetta una tesina.
Buon sabato a tutti!

giugno 10, 2011

Meno tre meno due meno uno…………… festaaaaaaaa

Per quest'anno è finito il mio lavoro serale… Si continua di *giorno*!!!!
E stanotte, festa in una casa di campagna con tutte le classi!!!!
E' stata a dir poco TERAPEUTICA!!!!

maggio 17, 2011

Forse mi libero…

Non vedo ancora la fine del mare. Libri ce ne sono meno, in compenso aumentano carte sparse, scadenze,… Il mare poi è pieno di ragazzi inferociti che vorrebbero saltare dai flutti per tuffarci in quel cielo della foto che, diciamolo, è un po' sbiaditino…
E che dire dei colleghi? Ovviamente tra questi c'è chi chiama alle otto del mattino (tu hai finito a mezzanotte e ti sei addormentata alle due, e sai già che invece domani dormirai solo 5 ore…) per chiederti se ti va bene una cosa che sarà fatta tra 15 giorni… Ovviamente sei così in coma che non ti ricordi che cosa ti abbia chiesto… (apprezzo di essere stata interpellata, in tutto questo)

tratta da http://t0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQLpZDgrfQScePm-thwZp50gpuoYsnlxrk8ykvXwHgVbJYFcS5J&t=1

febbraio 16, 2011

Record

Più di un mese, pensate?
Non sono mai stata tanto assente da questo blog.
Il fatto è che i giorni corrono e ci son tante cose da fare. Lasciare due righe solo per dire "ci sono" non mi pare sempre una buona idea.
Nel frattempo acqua è passata sotto i ponti (e anche continua a scendere, vista la pioggia di oggi…), i maglioni sono stati finiti e ricominciati – ora sono approdata già al cotone di primavera – , i primi bulbi son spuntati nel balcone, l'anno scolastico prosegue col suo ritmo mattina – sera – mattina – sera, anche se, più che sera, a me par notte – alba – notte – alba – ….
E' il mezzogiorno di un giorno di febbraio grigio grigio.
Sto pensando a mille progetti e non ne sto portando a termine uno.
Mi chiedo se io sia sempre stata  così dispersiva, o se sia solo una fase.
La novità di quest'inverno è che mi sento felice nel posto dove lavoro. Cioè, ho trovato stabilità e serenità in un campo che da anni non mi dava queste soddisfazioni. Il problema è che non riesco a tener dietro ai ritmi. Devo tararmi, sempre che dia a "tararmi" il giusto significato (poi, potrei diventare "tarata"… che danno"!)…
Come sempre, io faccio finta di essere instancabile! Faccio solo finta, però!
Ecco: questo è un piccolo sunto… per il resto, rimando ai prossimi aggiornamenti!